Test Inflazione: CPI sotto i riflettori 12/08/2026

Sintesi di Mercato
Le azioni statunitensi hanno prolungato il calo martedì, mentre la debolezza dei principali titoli tecnologici e le rinnovate incertezze sullo Stretto di Hormuz hanno pesato sull'appetito per il rischio. L'S&P 500 ha perso lo 0,3% a 7.728,20, segnando una seconda perdita consecutiva, mentre il Nasdaq Composite è sceso dello 0,6% a 26.445,45. Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 184 punti, ovvero lo 0,3%, chiudendo a 53.791,85.
I servizi di comunicazione hanno guidato il ripiegamento, in calo di oltre il 2%, con Alphabet (GOOGL) in flessione del 3,8% e AppLovin (APP) in perdita di quasi il 6%. Alphabet ha registrato il suo quarto calo in cinque sedute dopo l'annuncio da parte di Google di una ristrutturazione delle proprie attività nell'intelligenza artificiale. Anche il settore tecnologico è rimasto sotto pressione, con Apple (AAPL) in calo di oltre l'1%, mentre Nvidia (NVDA) ha annullato un guadagno iniziale nonostante l'annuncio di una partnership con sei grandi istituti finanziari volta a mobilitare oltre 500 miliardi di dollari per le infrastrutture legate all'IA.
I prezzi del petrolio sono saliti mentre l'ottimismo su una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz si è affievolito, riaccendendo i timori legati al conflitto tra Stati Uniti e Iran e al suo impatto sull'offerta energetica globale. La rinnovata pressione sul crude arriva in un momento delicato per i mercati, con gli investitori già impegnati a valutare se il rincaro dei costi energetici possa complicare le prospettive di inflazione della Federal Reserve.
L'attenzione si sposta ora sul rapporto CPI di luglio in uscita mercoledì, che dovrebbe mostrare solo una modesta accelerazione dell'inflazione mensile. I dati sui prezzi alla produzione di giovedì forniranno un altro test importante dopo la lettura più contenuta di giugno. Anche gli utili restano sotto osservazione, con Cerebras (CBRS) e Cisco Systems (CSCO) attesi a riportare dopo la chiusura dei mercati di mercoledì.
Il CPI Riporta la Fed sotto i Riflettori
Il rapporto sull'inflazione statunitense di mercoledì potrebbe avere un ruolo determinante nello stabilire se la Federal Reserve manterrà i tassi invariati o riprenderà la stretta monetaria più avanti nell'anno.
Il CPI di luglio dovrebbe mostrare pressioni sui prezzi relativamente contenute, con l'inflazione headline prevista in aumento dello 0,1% rispetto a giugno e del 3,4% su base annua. Il CPI core, che esclude alimentari ed energia, è previsto in crescita dello 0,2% su base mensile e del 2,5% su base annua. Sebbene l'inflazione resterebbe superiore all'obiettivo del 2% fissato dalla Fed, un'altra lettura mensile contenuta potrebbe concedere ai policymaker più tempo prima di valutare un nuovo aumento dei tassi.
Il rapporto assume un peso ulteriore dopo i dati sull'occupazione di luglio, risultati inaspettatamente deboli, con un calo dei posti di lavoro non agricoli di 23.000 unità. Al contempo, i funzionari della Fed restano divisi sui rischi legati all'inflazione. Il FOMC ha votato 9 a 3 per mantenere i tassi al 3,5%-3,75% a luglio, con tre membri favorevoli a un rialzo di un quarto di punto, mentre la Governatrice Lisa Cook ha successivamente segnalato che potrebbe sostenere un'ulteriore stretta se l'inflazione non dovesse migliorare.
I mercati attualmente attribuiscono probabilità pressoché equivalenti a un rialzo dei tassi a settembre. Una lettura del CPI più contenuta rafforzerebbe l'ipotesi di una pausa prolungata, mentre una sorpresa al rialzo potrebbe rapidamente far rivivere le aspettative di un nuovo inasprimento. Alcuni economisti, tra cui quelli di Bank of America, continuano a prevedere diversi aumenti dei tassi se l'inflazione dovesse rimanere persistente.
Con i dati sull'inflazione di luglio e agosto entrambi disponibili prima della riunione della Fed di settembre, il CPI di mercoledì rappresenterà un primo importante banco di prova per capire se i policymaker possano permettersi di restare pazienti o debbano tornare ad alzare i tassi.
Titoli sotto Osservazione
- Super Micro Computer (SMCI): Le azioni sono salite di oltre l'8% dopo che la società di infrastrutture per data center ha superato le stime del quarto trimestre e ha fornito previsioni per il primo trimestre molto più solide del previsto. Gli utili adjusted sono proiettati tra 1,01 e 1,10 dollari per azione, mentre le indicazioni sui ricavi, comprese tra 14,5 e 15,5 miliardi di dollari, si sono rivelate ampiamente superiori alle previsioni di Wall Street.
- CoreWeave (CRWV): Le azioni sono balzate del 14% dopo che i ricavi del secondo trimestre sono saliti del 112% su base annua a 2,58 miliardi di dollari, leggermente al di sopra delle attese. Anche il margine operativo adjusted del 5% ha superato comodamente il consenso, rafforzando la fiducia nella storia di crescita del fornitore di cloud per l'IA.
- Lumentum Holdings (LITE): Le azioni sono scese leggermente nonostante utili e ricavi del quarto trimestre superiori alle attese. La società attiva nell'ottica e nella fotonica resta una delle principali beneficiarie dell'IA quest'anno, con il titolo ancora in rialzo di oltre il 120% da inizio anno nonostante il recente ripiegamento.
- Cava Group (CAVA): Le azioni hanno guadagnato quasi il 7% dopo che sia gli utili che i ricavi del secondo trimestre hanno superato le attese. La catena fast-casual mediterranea ha realizzato un utile di 19 centesimi per azione su ricavi pari a 368,4 milioni di dollari, superando le previsioni di Wall Street.
Titoli da Monitorare: AAPL, GOOGL, SMCI, CRWV, LITE, CAVA, NBIS, EAT, MU, APP
Principali Eventi Economici di Oggi
Dati Economici (EST)
- 08:30 AM — USD Core CPI, CPI
- 10:30 AM — USD Scorte di Petrolio Grezzo
- 02:00 PM — USD Saldo di Bilancio Federale
Utili Societari
Prima dell'Apertura dei Mercati: Nebius Group (NBIS), Amcor plc (AMCR), Trimble Inc (TRMB), Brinker International (EAT)
Dopo la Chiusura dei Mercati: Cisco Systems (CSCO), Coherent Corp. (COHR), Cerebras Systems (CBRS), Pan American Silver (PAAS)



