I mercati digeriscono le conseguenze della Fed 17/09/2026

Riepilogo dei mercati
Mercoledì i titoli azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso dopo che la Federal Reserve ha annunciato un aumento dei tassi d'interesse ampiamente atteso, segnalando che potrebbero seguire ulteriori strette monetarie mentre l'inflazione resta elevata.
Il Dow Jones Industrial Average ha perso oltre 630 punti, pari all'1,2%, appesantito dai titoli finanziari. L'S&P 500 è sceso dello 0,5%, mentre il Nasdaq Composite ha chiuso in lieve calo.
La Fed ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base, portando l'intervallo obiettivo al 3,75%-4%. I responsabili della politica monetaria hanno inoltre segnalato che un ulteriore rialzo potrebbe arrivare entro fine anno, con il presidente della Fed Kevin Warsh che ha sottolineato come l'inflazione resti troppo elevata.
La decisione arriva mentre i prezzi al consumo di agosto sono saliti del 3,4% su base annua e il petrolio resta sopra i 100 dollari al barile, alimentando i timori che le pressioni inflazionistiche possano rivelarsi persistenti.
Gli investitori guardano ora ai dati economici di giovedì per capire come i maggiori costi di finanziamento stiano influenzando l'economia. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono attese alle 8:30 ET, mentre i dati sui cantieri residenziali di agosto offriranno un nuovo spaccato del settore immobiliare, sensibile ai tassi.
Anche i mercati globali erano sotto pressione nelle prime ore di giovedì. L'indice Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,5%, penalizzato dai cali dei titoli delle materie prime di base e tecnologici.
La stretta della Fed si ripercuote sui mercati globali
Il ritorno della Federal Reserve ai rialzi dei tassi sta generando pressioni ben oltre Wall Street: un nuovo ciclo restrittivo negli Stati Uniti rischia di rafforzare il dollaro, far salire i costi di finanziamento a livello globale e pesare sulle valutazioni azionarie.
Tassi statunitensi più alti tendono a sostenere il dollaro mettendo sotto pressione le altre valute, rendendo più costose le importazioni denominate in dollari come petrolio e altre materie prime. Ciò potrebbe complicare la lotta all'inflazione altrove, in particolare mentre i prezzi energetici restano elevati.
Questo cambiamento potrebbe inoltre lasciare alle altre banche centrali meno margine per allentare la politica monetaria. La debolezza valutaria e il rischio di deflussi di capitali verso attività statunitensi a più alto rendimento potrebbero costringere alcuni responsabili politici a mantenere condizioni finanziarie più restrittive anche laddove la crescita interna sta rallentando.
I mercati obbligazionari rappresentano un altro canale di trasmissione chiave. Rendimenti dei Treasury elevati possono trascinare al rialzo i rendimenti globali, aumentando i costi di finanziamento per le aziende e rendendo gli strumenti a reddito fisso più competitivi rispetto alle azioni.
Per le azioni, l'impatto potrebbe dipendere dalla velocità con cui salgono i rendimenti. Un movimento ordinato potrebbe essere assorbito dai mercati, ma un aumento più brusco potrebbe esercitare maggiore pressione sulle valutazioni, in particolare nei settori sensibili ai tassi come la tecnologia e i titoli ciclici.
Il ciclo restrittivo della Fed crea quindi un delicato equilibrio per i mercati globali: un'economia statunitense resiliente può sostenere il commercio mondiale e l'attività delle imprese, ma un dollaro più forte e tassi d'interesse persistentemente elevati potrebbero mettere sempre più alla prova valute, obbligazioni e valutazioni azionarie in tutto il mondo.
Titoli in movimento
- Generac (GNRC): Le azioni sono balzate del 35% negli scambi after-hours dopo che Amazon (AMZN) ha ricevuto warrant che le permettono di acquisire fino a 1,69 milioni di azioni Generac a 200,93 dollari ciascuna, per un investimento potenziale di circa 340 milioni di dollari.
- Grandi banche: I titoli finanziari sono scesi dopo la decisione della Fed sui tassi, mentre gli investitori valutavano l'impatto dei maggiori costi di finanziamento su prestiti e crescita economica. Bank of America (BAC) e Wells Fargo (WFC) hanno perso quasi il 3% ciascuna, mentre American Express (AXP) e Goldman Sachs (GS) sono scese di quasi il 4%.
- Titoli di infrastrutture AI: Il comparto ha recuperato dopo diverse sedute in calo. CoreWeave (CRWV) ha guadagnato oltre il 4% e Nebius (NBIS) è salita di quasi il 5%, avviandosi entrambe a interrompere una serie negativa di cinque giorni. Lumentum (LITE) è balzata dell'8%, Coherent (COHR) ha guadagnato il 6% e Dell Technologies (DELL) è avanzata del 5%.
- SpaceX (SPCX): Le azioni hanno guadagnato il 5% dopo che la società ha annunciato il prossimo volo di prova di Starship per il 22 settembre, che dovrebbe includere anche il dispiegamento dei satelliti Starlink V3.
- Honeywell (HON): Le azioni sono salite di quasi il 3% dopo che il management ha evidenziato ordini solidi nel secondo trimestre e un avvio robusto del terzo trimestre, a sostegno di prospettive positive verso la fine dell'anno e il 2027.
Titoli da monitorare: CRWV, JPM, BAC, GS, HON, SPCX, INTC, COHR, GNRC, LEN, AMD, MU, AAPL
Eventi economici chiave di oggi
Dati economici (EST)
- 08:30 AM — USD Indice manifatturiero Fed di Philadelphia
- 08:30 AM — USD Richieste di sussidi di disoccupazione, Nuovi cantieri edili
- 10:00 AM — USD Vendite di case in attesa
Utili societari
Nessuna trimestrale rilevante in programma oggi.



