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I timori sui dati del CPI frenano il rally 13/11/2028

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I timori sui dati del CPI frenano il rally 13/11/2028

Le notizie più importanti di oggi

Titoli in movimento:

  • Cava (CAVA): la catena di ristorazione fast-casual è balzata del 14% dopo aver riportato utili e ricavi del terzo trimestre migliori delle attese, con 15 centesimi per azione su 244 milioni di dollari di vendite.
  • Spotify Technology (SPOT): il titolo della piattaforma di streaming musicale è salito dell'8%, spinto da una solida performance trimestrale. L'azienda ha riportato 640 milioni di utenti attivi mensili nel terzo trimestre, in aumento dell'11% su base annua.
  • Rivian Automotive (RIVN): il produttore di veicoli elettrici è salito del 5% dopo l'annuncio di una partnership da 5,8 miliardi di dollari con Volkswagen Group. La collaborazione integrerà il software e i sistemi elettrici di Rivian con i modelli Volkswagen.
  • Rocket Lab (RKLB): il titolo del fornitore di lanci spaziali è balzato di oltre il 22% dopo aver superato le aspettative del terzo trimestre. L'azienda ha riportato una perdita inferiore alle attese per il periodo, rafforzando la fiducia degli investitori.

Watchlist di oggi: CAVA, RIVN, RKLB, OXY, SWKS, SMCI, NVDA, TSLA

Mercati e la seduta di oggi:

  • I mercati Asia-Pacifico hanno negoziato per lo più in calo mercoledì, sulla scia del ribasso notturno di Wall Street, mentre il rally post-elettorale statunitense perdeva slancio. Gli investitori regionali hanno inoltre analizzato i dati sui prezzi alla produzione del Giappone, che mostrano l'inflazione all'ingrosso salire del 3,4% su base annua a ottobre, il livello più alto da luglio 2022. Nel frattempo, i mercati europei erano attesi in apertura positiva, con l'attenzione dei mercati globali che si sposta sui prossimi dati sull'inflazione statunitense.
  • Negli Stati Uniti, i future sulle azioni sono scesi leggermente all'inizio di mercoledì, con i future sul Dow Jones Industrial Average in calo di 100 punti (0,22%), i future sull'S&P 500 in ribasso dello 0,21% e i future sul Nasdaq 100 in calo dello 0,31%. Gli operatori attendono il rapporto sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) di ottobre, che secondo un sondaggio Dow Jones dovrebbe salire dello 0,2% su base mensile, portando il tasso annuo al 2,6%. I dati saranno decisivi per orientare le decisioni della Federal Reserve sugli aggiustamenti dei tassi d'interesse. L'inflazione resterà stabile, o un aumento inatteso potrebbe cambiare l'approccio della Fed e scuotere ulteriormente i mercati?

Bitcoin

  • Il Bitcoin ha ripreso la sua ascesa martedì, recuperando da una breve pausa nel suo rialzo post-elettorale. Secondo Coin Metrics, la criptovaluta è salita del 2% a 89.338,20 $, superando brevemente i 90.000 $ poco prima della chiusura del mercato azionario. Ciò avviene dopo che il Bitcoin aveva superato la soglia degli 80.000 $ nei due giorni precedenti. Molti investitori si aspettano che la traiettoria al rialzo continui, con previsioni che indicano il raggiungimento di 100.000 $ entro fine anno.
  • Dal 5 novembre, il Bitcoin è salito di oltre il 33% dal giorno delle elezioni, segnando un nuovo record per la prima volta da marzo. Gli analisti suggeriscono che il recente rally sia solo l'inizio di una tendenza più significativa. "Sembra esserci un divario tra i precedenti massimi storici di 72.000 $ e i 100.000 $", ha detto Hougan. "È difficile capire cosa potrebbe spingere i venditori a interrompere questo slancio, anche se i ritracciamenti restano sempre possibili. Siamo in un nuovo ciclo del mercato cripto, e il sentiment resta fortemente rialzista." Nel frattempo, l'Ether è sceso dell'1% martedì, dopo un rally del 28% nella settimana precedente. Lo slancio del Bitcoin potrà sostenersi, o i ritracciamenti sono imminenti mentre il mercato testa nuovi massimi? Watchlist: Bitcoin: 77.000-90.000, Ethereum: 3000-3180, Solana: 200-225

Forex

  • La coppia EUR/USD ha prolungato il calo mercoledì, muovendosi appena sopra la soglia di 1,0600 durante le ore di negoziazione asiatiche, segnando il quarto giorno consecutivo di perdite. La pressione del mercato sull'euro persiste mentre gli operatori si preparano alla pubblicazione giovedì dei dati sul PIL dell'area euro per il terzo trimestre, mentre crescono i timori che le politiche fiscali del presidente eletto statunitense Donald Trump possano ritardare i tagli dei tassi della Federal Reserve. Ad aggiungere tensione, il CPI statunitense di ottobre dovrebbe mostrare un aumento del 2,6% su base annua, rafforzando ulteriormente il dollaro statunitense.
  • Nel frattempo, lo yen giapponese (JPY) è sceso a un nuovo minimo di diversi mesi, faticando ad attirare acquirenti durante la sessione asiatica. L'incertezza sui piani di rialzo dei tassi della Bank of Japan (BoJ) oscura dati sull'indice dei prezzi alla produzione giapponesi più solidi delle attese, mantenendo lo yen sotto pressione. Gli elevati rendimenti dei titoli di Stato USA e i timori che i dazi proposti da Trump possano danneggiare le esportazioni giapponesi aggravano il calo del JPY, lasciandolo vulnerabile a un USD rialzista. I prossimi dati su inflazione e PIL amplificheranno ulteriormente la forza dell'USD? Watchlist: EUR/USD: 1,0630-1,0800, USD/JPY: 151-155

Materie prime

  • I prezzi dell'oro (XAU/USD) hanno guadagnato un po' di terreno durante la sessione asiatica di mercoledì, recuperando da un calo di tre giorni che li aveva portati ai livelli più bassi dal 20 settembre, nella fascia di 2.590-2.589 $. Il leggero rimbalzo appare guidato dal riposizionamento in vista dei dati sull'inflazione al consumo statunitense, senza un fattore fondamentale significativo. I dati del CPI dovrebbero definire le aspettative di mercato riguardo alla strategia di tagli dei tassi della Federal Reserve, offrendo potenzialmente una nuova direzione per il metallo che non genera rendimento.
  • L'OPEC+ affronta una duplice sfida, poiché la domanda debole di petrolio della Cina disturba i suoi sforzi di gestione dell'offerta. Inoltre, la prospettiva delle politiche energetiche statunitensi sotto il presidente eletto Donald Trump, che entreranno in vigore nel 2025, potrebbe costringere l'OPEC+ ad apportare aggiustamenti più frequenti ai piani di produzione del previsto. Con le dinamiche petrolifere globali in continua evoluzione, come si adatterà l'OPEC+ per stabilizzare il mercato? Watchlist: ORO 2600-2700, Petrolio USA: 65,20-73,20

Il team di analisti di TEFS vi augura una giornata di successo!

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