Tutti gli occhi puntati sui dati sul CPI 15/01/2025
Notizie del giorno
Azioni in movimento:
- Eli Lilly (LLY) -6%: le previsioni aggiornate sui ricavi del quarto trimestre hanno deluso, in particolare per quanto riguarda i suoi farmaci di successo per la perdita di peso e il diabete, Mounjaro e Zepbound.
- Teladoc (TDOC) -3%: le azioni sono scivolate nonostante una nuova partnership con Amazon (AMZN) per ampliare l’accesso ai programmi Teladoc per diabete, ipertensione, pre-diabete e gestione del peso tramite l’Health Benefits Connector di Amazon.
- Applied Digital (APLD) +10%: il titolo dell’infrastruttura digitale è salito dopo che Macquarie ha accettato di investire fino a 5 miliardi di dollari nei data center IA di Applied Digital.
- Boeing (BA) -2,1%: le azioni sono scese dopo che il colosso aerospaziale ha riportato 348 consegne di aerei nel 2024, circa un terzo in meno rispetto all’anno precedente, ampliando il distacco dal rivale Airbus (EADSY), che ne ha consegnati 766.
L’andamento di oggi
- I mercati dell’Asia-Pacifico hanno mostrato un andamento misto mercoledì, dopo che dati sull’inflazione statunitense più deboli delle attese hanno spinto Wall Street al rialzo durante la notte. Gli investitori hanno anche analizzato il sondaggio Tankan di Reuters di gennaio in Giappone, che ha mostrato un recupero della fiducia delle imprese tra i grandi produttori a +2, rispetto a -1 di dicembre. L’ottimismo tra le non manifatturiere è salito leggermente a +31 da +30. In Europa, i mercati si preparano a un’apertura positiva mentre i trader attendono l’ultimo dato sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense, un indicatore chiave per le decisioni sui tassi di interesse della Federal Reserve.
- I futures sulle azioni statunitensi sono rimasti vicini alla parità mercoledì all’alba. I futures sul Dow Jones Industrial Average (DJIA) sono saliti di 10 punti, ovvero dello 0,02%, mentre i futures sull’S&P 500 (SPX) e sul Nasdaq 100 (NDX) sono avanzati dello 0,12%. L’attenzione si sposta ora sul rapporto sul CPI di dicembre, la cui pubblicazione è prevista per le 8:30 ora dell’Est. Gli investitori osserveranno anche i risultati del quarto trimestre dei principali attori finanziari, tra cui BlackRock (BLK), JPMorgan Chase (JPM), Wells Fargo (WFC), Goldman Sachs (GS) e Citigroup (C), tutti attesi prima dell’apertura del mercato di mercoledì.
Watchlist: TSLA, BA, LLY, JPM, WFC, META, C, GS
Bitcoin
- I prezzi delle criptovalute rimbalzano mentre i trader osservano il CPI statunitense e l’insediamento di Trump. Le criptovalute sono rimbalzate martedì dopo il sell-off di lunedì, con il bitcoin (BTC) salito a 97.300 dollari, sostenuto da dati sull’indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitense più deboli delle attese. Anche le indiscrezioni secondo cui il presidente eletto Donald Trump sta preparando ordini esecutivi favorevoli al settore delle criptovalute hanno alimentato il recupero.
- Il BTC è stato scambiato l’ultima volta a 96.500 dollari, in rialzo del 3% nelle ultime 24 ore. Gli altcoin hanno sovraperformato, con l’XRP di Ripple e il dogecoin (DOGE) che sono saliti rispettivamente del 6% e del 7%, mentre l’Indice CoinDesk 20 è salito del 5%. K33 Research ha suggerito che il recente sell-off potrebbe ridurre la probabilità dell’insediamento di Trump la prossima settimana, scatenando un evento di "vendita sulla notizia" per gli asset digitali. Guardando al futuro, il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di mercoledì è visto come il prossimo catalizzatore chiave per i prezzi delle criptovalute. Watchlist: Bitcoin: 89.000-108.000, Ethereum: 3000-3800, Solana: 160-220
Forex
- L’EUR/USD si è mantenuto attorno a 1,0300 durante la sessione asiatica di mercoledì, sostenuto da indiscrezioni secondo cui il team economico del presidente eletto Donald Trump starebbe valutando aumenti tariffari graduali. Dopo i deludenti dati sul PPI di dicembre, il miglioramento del sentiment di mercato e un dollaro statunitense più debole hanno fornito ulteriore supporto in vista della pubblicazione del CPI statunitense più avanti nella giornata. Nel frattempo, persistono le aspettative di un ulteriore allentamento della politica della Banca Centrale Europea (BCE), in un contesto di debole prospettiva economica per l’eurozona.
- Lo yen giapponese (JPY) ha guadagnato terreno su tutti i fronti dopo le dichiarazioni aggressive del governatore della Bank of Japan (BoJ), Kazuo Ueda. L’USD/JPY è sceso nell’area di 157,50, poiché Ueda ha accennato alla possibilità di un aumento dei tassi all’inizio del 2025. I commenti del vicegovernatore della BoJ, Ryozo Himino, insieme all’ampliarsi delle pressioni inflazionistiche in Giappone, mantengono vive le aspettative di una politica monetaria più restrittiva. Tuttavia, il clima favorevole al rischio e l’ampliamento del differenziale di rendimento tra Stati Uniti e Giappone potrebbero limitare ulteriori guadagni dello yen. Watchlist: EUR/USD: 1,0200-1,0460, USD/JPY: 155-158,50
Materie prime di base
- I prezzi dell’oro (XAU/USD) sono scesi durante la sessione asiatica di mercoledì, riducendo i guadagni del precedente rimbalzo. Un clima favorevole al rischio, alimentato dall’attenuarsi delle preoccupazioni sui dazi proposti dal presidente eletto Donald Trump e da dati sull’inflazione statunitense più deboli delle attese, ha pesato sulla domanda di beni rifugio. Anche la prospettiva di un ritmo più lento dei tagli dei tassi della Federal Reserve ha pesato sull’oro. Tuttavia, un dollaro statunitense più debole e rischi geopolitici persistenti potrebbero fornire supporto in vista del rapporto sul CPI statunitense.
- Nel frattempo, il petrolio West Texas Intermediate (WTI) è salito a 76,75 dollari all’alba di mercoledì. Il benchmark del petrolio statunitense è salito per i timori che nuove sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio russo possano restringere l’offerta globale. Tuttavia, una previsione dell’Energy Information Administration statunitense, che prospetta una domanda di petrolio statunitense stabile fino al 2025, potrebbe limitare il rialzo del WTI. Secondo l’American Petroleum Institute (API), le scorte di petrolio statunitensi sono diminuite di 2,6 milioni di barili la settimana scorsa, sostenendo ulteriormente i prezzi del petrolio. Watchlist: ORO 2600-2750, Petrolio USA: 70,00-78,00
Il team di analisti di TEFS vi augura una giornata di successo!



