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PPI e trimestrali tengono banco sui mercati 15/10/2026

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PPI e trimestrali tengono banco sui mercati 15/10/2026

Sintesi di mercato

Mercoledì le azioni statunitensi sono scese, penalizzate da dati sull'inflazione superiori alle attese e dal rinnovato nervosismo sulla spesa legata all'intelligenza artificiale, che hanno pesato sui titoli tecnologici facendo crollare il Nasdaq.

L'S&P 500 ha perso l'1,11%, mentre il Nasdaq Composite è sceso dell'1,88%. Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 49 punti, pari allo 0,09%, sostenuto dai guadagni dei titoli sanitari, tra cui UnitedHealth Group (UNH) e Amgen (AMGN).

L'indice dei prezzi al consumo di settembre è salito dello 0,6% rispetto al mese precedente e del 3,7% su base annua, alimentando i timori che un'inflazione persistente possa mantenere i tassi d'interesse elevati più a lungo.

I costi energetici hanno accentuato le pressioni inflazionistiche, con il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti salito a 4,33 dollari al gallone, contro i 3,08 dollari di un anno prima. Il greggio West Texas Intermediate è salito dell'1,01%, chiudendo a 95,09 dollari al barile, mentre gli analisti si interrogano sulla reale capacità di un allentamento temporaneo delle restrizioni sulle esportazioni di diesel russo di ridurre in modo significativo i costi dei carburanti.

I titoli tecnologici sono stati oggetto di forti vendite, mentre gli investitori hanno messo sotto la lente la crescente dipendenza dal debito per finanziare le infrastrutture legate all'IA. CoreWeave (CRWV) è crollata di oltre il 15%, mentre Oracle (ORCL) ha ceduto quasi il 9%, a conferma dei timori sui costi di finanziamento e sulla sostenibilità di una spesa in conto capitale così aggressiva. Anche i titoli dei semiconduttori hanno esteso i recenti cali.

I titoli bancari sono finiti sotto pressione, con Bank of America (BAC) in calo di quasi il 5% dopo che i ricavi del terzo trimestre non hanno raggiunto le attese di Wall Street.

L'attenzione si sposta ora sui dati di giovedì sull'indice dei prezzi alla produzione, sulle vendite al dettaglio e sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, tutti in uscita alle 8:30 ET. I dati potrebbero influenzare ulteriormente i rendimenti dei Treasury e le aspettative sulla politica della Federal Reserve.

Prosegue intanto la stagione delle trimestrali, con U.S. Bancorp (USB), PNC Financial Services (PNC) e Charles Schwab (SCHW) attese alla pubblicazione dei risultati.

Con l'inflazione che resta ostinatamente elevata e le valutazioni legate all'IA sotto crescente osservazione, gli investitori si preparano a una volatilità persistente su azioni e obbligazioni.

Salgono le attese di un rialzo dei tassi Fed dopo il dato sull'inflazione più alto del previsto

La Federal Reserve si trova di fronte a una decisione sui tassi d'interesse molto combattuta per fine mese, dopo che i dati sull'inflazione di settembre, più forti delle attese, hanno alimentato le aspettative di un nuovo rialzo.

Le probabilità implicite nei mercati di un rialzo di un quarto di punto nella riunione del 27-28 ottobre sono salite a quasi il 40%, dal 22% del giorno precedente, a conferma dei crescenti timori che l'inflazione resti troppo persistente perché i banchieri centrali possano fermarsi.

Il rapporto sull'inflazione di settembre ha mostrato pressioni sui prezzi diffuse, con i prezzi dei beni core in aumento dello 0,25%, il maggiore incremento mensile da gennaio 2025. Gli economisti di Jefferies e Nationwide sostengono che l'inflazione elevata, la resilienza dell'attività economica e il rincaro dell'energia rafforzino le ragioni per un'ulteriore stretta monetaria.

Altri analisti, invece, si aspettano che la Fed mantenga i tassi invariati a ottobre, dopo il rialzo di 25 punti base di settembre. ING e Natixis richiamano le recenti dichiarazioni di alcuni funzionari della Fed, secondo cui non vi sarebbe urgenza di alzare nuovamente i tassi, oltre ai timori che un'ulteriore stretta possa indebolire la crescita economica.

A complicare il quadro c'è anche il tempismo politico, con la decisione della Fed in programma appena sei giorni prima delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Alcuni economisti ritengono che i banchieri centrali potrebbero preferire attendere dicembre per avere ulteriori dati economici.

Il presidente della Fed Kevin Warsh ha sottolineato l'importanza di mantenere le riunioni di politica monetaria aperte al dibattito, piuttosto che anticipare le decisioni, lasciando gli investitori con maggiore incertezza sulla prossima mossa.

L'attenzione si sposta ora sui prossimi interventi di Warsh alle riunioni del FMI e della Banca Mondiale, prima che la Fed entri, sabato, nel periodo di silenzio stampa.

Per i mercati, la decisione di ottobre resta in bilico, con le tendenze dell'inflazione, i rendimenti dei Treasury e le indicazioni della Fed destinati a guidare la volatilità mentre gli investitori rivalutano il percorso dei tassi d'interesse.

Titoli sotto i riflettori

  • Dell Technologies (DELL) e Hewlett Packard Enterprise (HPE): i titoli sono crollati rispettivamente di oltre l'8% e di quasi il 5%, dopo che Barclays ha abbassato il giudizio su entrambi i titoli a equal weight da overweight. Gli analisti si interrogano sulla sostenibilità dei robusti rally del 2026, superiori al 350% per Dell e al 185% per HPE.
  • Morgan Stanley (MS): il titolo è sceso del 3% dopo che la banca d'investimento ha riportato ricavi dell'investment banking nel terzo trimestre inferiori alle attese di Wall Street.
  • IonQ (IONQ): il titolo è sceso dell'8% dopo che la società attiva nel calcolo quantistico ha annunciato un'emissione azionaria da 2 miliardi di dollari. La mossa fa seguito all'accordo per l'acquisizione della società di cybersicurezza Elisity, in un'operazione interamente in azioni valutata fino a 1,3 miliardi di dollari.
  • Bending Spoons (BSP): il titolo è balzato del 40% dopo che Berkshire Hathaway ha annunciato un ulteriore investimento da 330 milioni di dollari, portando la propria quota al 4%. L'investimento segue un precedente impegno da 600 milioni di dollari nella società tecnologica italiana.
  • CoreWeave (CRWV): il titolo è crollato del 15%, mentre i timori sul finanziamento delle infrastrutture per l'IA si sono intensificati dopo un forte selloff delle obbligazioni della società. Il debito non garantito in scadenza nel 2032 è stato scambiato sotto gli 80 centesimi di dollaro, mentre anche altri titoli collegati all'IA sono scesi, con Nebius (NBIS) in calo del 9% e Lumentum (LITE) in flessione del 7%.
  • Bank of America (BAC): il titolo è crollato del 7% dopo che l'istituto ha riportato un forte calo dell'utile nel terzo trimestre, appesantito da una sanzione da 1,2 miliardi di dollari imposta dal Tesoro statunitense per violazioni legate al riciclaggio di denaro.

Watchlist: RKLB, MU, DELL, TSM, SCHW, USB, GOOGL, META, SPCX, MSTR, CVX, UNH

Principali eventi economici di oggi

Dati economici (EST)

  • 08:30 AM — USD PPI core, PPI
  • 08:30 AM — USD Vendite al dettaglio
  • 08:30 AM — USD Indice manifatturiero della Fed di Philadelphia
  • 08:30 AM — USD Richieste di sussidi di disoccupazione
  • 08:30 AM — USD Indice manifatturiero Empire State
  • 10:00 AM — USD Scorte delle imprese
  • 12:00 PM — USD Scorte di petrolio greggio
  • 04:30 PM — USD Intervento del membro del FOMC Hammack

Trimestrali

Prima dell'apertura dei mercati: Taiwan Semiconductor (TSM), Charles Schwab (SCHW), Prologis (PLD), U.S. Bancorp (USB), PNC Financial (PNC), Ericsson (ERIC)

Dopo la chiusura dei mercati: Interactive Brokers (IBKR), J.B. Hunt Transport, Alcoa Corp. (AA)

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