I mercati valutano i rischi di crescita e le richieste di sussidio di disoccupazione 08/10/2026

Sintesi di mercato
Mercoledì le azioni statunitensi sono scese, arretrando dai massimi storici, mentre i rendimenti elevati dei Treasury hanno continuato a pesare sui mercati azionari in vista della prossima stagione degli utili.
L'S&P 500 ha perso lo 0,2%, ritracciando dal record raggiunto il giorno precedente, mentre il Dow Jones Industrial Average è sceso di oltre 340 punti, pari allo 0,7%. Anche il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,2%.
I rendimenti dei Treasury si sono allentati dopo che una solida asta da 39 miliardi di dollari di titoli decennali ha attirato una domanda robusta. Gli acquirenti indiretti, tra cui le banche centrali estere, hanno rappresentato oltre l'80% degli acquisti, ben al di sopra della media recente del 72,4%. L'asta ha contribuito a far ripiegare il rendimento decennale dai massimi pluridecennali.
Il rialzo dei costi di finanziamento ha pesato sulla propensione al rischio nelle ultime settimane, in particolare nei settori sensibili ai tassi. Il comparto industriale è stato finora il peggiore della settimana, anche se gli investitori restano fiduciosi che la prossima stagione degli utili possa offrire nuovo slancio alle azioni.
I prezzi del petrolio sono saliti giovedì, poiché il riacutizzarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha alimentato i timori di possibili interruzioni dell'offerta. Le indiscrezioni secondo cui Washington starebbe valutando operazioni militari più ampie contro l'Iran hanno accentuato l'incertezza sui mercati energetici.
L'attenzione si sposta ora sull'asta di giovedì da 22 miliardi di dollari di titoli trentennali, insieme ai dati settimanali sulle richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti e ai risultati trimestrali di PepsiCo (PEP) prima dell'apertura dei mercati.
Con i rendimenti obbligazionari, i rischi geopolitici e gli utili societari tutti sotto i riflettori, la volatilità potrebbe restare elevata mentre gli investitori valutano la prossima direzione dei mercati azionari.
La Fed segnala un altro rialzo dei tassi quest'anno, ma la tempistica resta incerta
I funzionari della Federal Reserve prevedono di alzare nuovamente i tassi d'interesse prima della fine del 2026, poiché l'inflazione persistente e un mercato del lavoro resiliente continuano a mettere sotto pressione i responsabili delle politiche monetarie, secondo il verbale della riunione di settembre pubblicato mercoledì.
La maggior parte dei funzionari ha ritenuto probabile che un ulteriore aumento sia opportuno quest'anno, sebbene il verbale non abbia fornito indicazioni su un'eventuale mossa a ottobre o a dicembre.
La Fed ha alzato all'unanimità il tasso di riferimento di un quarto di punto percentuale a settembre, il primo rialzo dal 2023. Dei 18 funzionari che hanno presentato le proprie previsioni economiche, 16 si attendono un ulteriore rialzo entro fine anno, senza ulteriori aumenti previsti per il 2027.
L'inflazione resta la preoccupazione centrale. L'indicatore preferito dalla Fed, quello della spesa per consumi personali, ha mostrato un'inflazione headline al 3,4% ad agosto e un'inflazione core al 3%, entrambe superiori all'obiettivo del 2% della banca centrale ma inferiori alle attese.
I funzionari hanno inoltre evidenziato un mercato del lavoro vicino alla piena occupazione e una crescita economica più solida, rafforzando i timori che l'inflazione possa restare elevata in assenza di un'ulteriore stretta monetaria.
Tuttavia, i recenti dati sull'inflazione e le dichiarazioni dei funzionari della Fed suggeriscono che i responsabili delle politiche monetarie potrebbero mantenere i tassi invariati nella riunione del 28 ottobre, lasciando dicembre come possibile finestra per un ulteriore aumento.
Nel frattempo, i rendimenti dei Treasury sono saliti ai livelli più alti dal 2002, riflettendo le aspettative di una politica monetaria più restrittiva, un'attività economica resiliente e ingenti investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale.
Per i mercati, il messaggio è chiaro: la Fed resta orientata verso un'ulteriore stretta, ma la tempistica dipenderà dai prossimi dati economici. Con i rendimenti obbligazionari già elevati, qualsiasi cambiamento nelle aspettative sui tassi potrebbe innescare nuova volatilità sui mercati azionari e obbligazionari.
Titoli in movimento
- Levi Strauss (LEVI): Le azioni sono scese di quasi il 2% nelle contrattazioni after-hours dopo che il rivenditore di jeans ha abbassato le previsioni di crescita dei ricavi per l'intero anno, nonostante l'innalzamento delle previsioni sugli utili.
- Banche: I titoli finanziari sono scesi mentre i rendimenti dei Treasury a lungo termine sono saliti ai massimi degli ultimi 24 anni. Citigroup (C), Wells Fargo (WFC) e Goldman Sachs (GS) hanno perso quasi il 2% ciascuna, mentre JPMorgan Chase (JPM), Bank of America (BAC) e Morgan Stanley (MS) hanno ceduto circa l'1%.
- Webull (BULL): Le azioni sono crollate del 20% dopo che una commissione del Congresso avrebbe sollevato preoccupazioni di sicurezza nazionale riguardo ai legami della piattaforma di trading con il governo cinese.
- NetApp (NTAP): Le azioni sono salite del 3% dopo che Evercore ISI ha alzato il giudizio sulla società di storage dei dati a outperform da in line, citando il potenziale di rialzo del suo attuale portafoglio prodotti.
- Worthington Steel (WS): Le azioni sono crollate del 10% dopo che gli utili rettificati del primo trimestre sono scesi a 57 centesimi per azione dai 77 centesimi dell'anno precedente, riflettendo l'impatto dell'acquisizione della quota di maggioranza di Klöckner & Co.
Lista di osservazione: PEP, NG, LEVI, APLD, TSLA, MSFT, MU, SPCX, RKLB, GOOGL, XOM, MSTR
Principali eventi economici di oggi
Dati economici (EST)
- 08:30 AM — USD Richieste di sussidio di disoccupazione
- 10:00 AM — USD Scorte all'ingrosso finali
- 01:01 PM — USD Asta di obbligazioni a 30 anni
- 01:40 PM — USD Intervento del membro del FOMC Musalem
Utili
Prima dell'apertura dei mercati: PepsiCo (PEP), Novagold Resources (NG), Helen of Troy Ltd. (HELE)
Dopo la chiusura dei mercati: Park Aerospace (PKE)



